Le sorprese del motore di ricerca (e di Vigevano!!)

14 07 2008

MMMM secondo me il comune di Vigevano e l’Ufficio cultura che organizza il Festival Letteratura dovrebbero rivedere (o ricreare!) un pò la loro strategia di comunicazione e soprattutto il loro posizionamento sui motori di ricerca…. (se ne hanno mai avuto uno….). Il “famosissimo” Festival della Letteratura di Vigevano (a cui parteciperò come volontaria per la logistica e come giurata, mmmm) è presente on line in maniera del tutto casuale, grazie a citazioni altrui, neanche troppo lusinghiere: e la prova di questo - a dir poco INCONFUTABILE!! - l’ho avuta oggi, quando ho scoperto che cercando FESTIVAL LETTERATURA VIGEVANO su Google si ottiene per primo il link a un mio post dell’anno scorso! E anzi scommetto che dopo questo post mi conquisto il primo e il secondo posto!!

In effetti senza un sito di riferimento per le attività culturali vigevanine o un portale ufficiale per l’Ufficio cultura, come può farcela un misero elenco-eventi sul sito del Comune a farsi vedere on line? E in infatti non ce la fa…provare per credere! Il mio sito che è senza promozione e quasi senza contenuti, lo batte già!



Dietro al 109…e anche al 110senzalode

19 06 2008

Ha ha…. la gente rideva di me! Per il mio 109 e per la mia delusione!! ma io lo sapevo che c’era “qualcos’altro” oltre ai numeri, lo sapevo che mi mancava un tassello… Non farò nomi però mi sembra giusto raccontare.

Avevo già dei sospetti, ma la conferma mi è arrivata grazie alla laurea di una mia amica: altro che 109 perchè ho balbettato un pò dirante la discussione, altro che 109 perchè la mia tesi me la sono fatta praticamente da sola, altro che… Sentite qua: questa mia amica ha discusso la tesi pochi giorni fa, stessa mia docente di economia, mutuata a Lettere e Filosofia, praticamente stesso argomento della mia tesi (marketing ed economia della cultura, interessantissimo e attuale!)…ebbene…le hanno dato 110 a lei che a pieno titolo (e a pieni “numeri”)  meritava la lode, credetemi (come io a numeri arrivavo a 110). Ma la cosa più bella è che la docente dopo la discussione, glel’ha detto chiaramente, in un orecchio: ” Io ci ho provato signorina a farle dare la lode, ma è una decisione della facoltà non dare pieni voti alle tesi di economia, mi spiace…

Non c’è bisogno di dire niente: io e la mia amica siamo contentissime sia della nostra tesi che del nostro voto! Però si dovrebbero modernizzare un pò, uscire da questi schemi ormai marci!

Alla prossima!



Il 109

22 04 2008

Chiamatemi 109! Non un voto….un simbolo! Una sintesi di chi guai se si accontenta! Di chi da sé vuole sempre, sempre di più! Mai completa, bisogna sempre fare di più! 109!

Che noia il 110, così completo e cosi tondo, così tronfio dei suoi traguardi raggiunti! E invece il 109 deve lottare! Lotta per colmare la sua eterna ferita alla coda….una ferita piccola piccola che però si vede, eccome se si vede!

E poi che gran vantaggio per la conversazione: chi prende 110 cos’ha da dire? Niente…è completo, è soddisfatto…non c’è conflitto, non c’è trama. Invece, tsè! il 109 è in eterno conflitto: tende alla perfezione ma non ci arriverà mai, rimarrà sempre monco…vuoi mettere quanto ci si può parlare sopra? Un voto “periodico”…per quanto ci aggiungi non lo completi mai!! E quante belle battute e prese in giro arrivano al 109! E’ una manna per chi vuole essere al centro dell’attenzione!

Quindi evviva il 109! E guardate….questa è la FACCIA 109!

Faccia 109



Autogiubilo

8 04 2008

Quando si dice la classica botta di c…! anzi proprio di culo, passatemi la volgarità! Il giorno della discussione della mia tesi coincide con il mio compleanno, 21 aprile! Meglio di così…. Mi sarebbe andato bene anche un giorno qualunque, bastava discuterla, e invece taaac….fortuna ha voluto così!

Sicuramente c’è qualcosa di contorto in questo ma, più che preoccuparmi delle ultime cosine da fare prima della discussione e degli altri impegni che ho, è da qui a tre giorni che mi lascio andare ad un giubilo immotivato - anche se è tutto una pura coincidenza e io nonho alcun merito - e anche qui ora, come potete vedere riesco poco a frenarmi: quindi Olè Olè e un auto in bocca al lupo! :P



It’s contagious…

27 03 2008

We’re living in a den of thieves

rummaging for answers in the pages,

we’re living in a den of thieves

and it’s contagious

and it’s contagious

and it’s contagious ……

and my fading voice sings of love,
but she cries to the clicking of time
oh time

wait in the fire…

wait for the ice cream assassin.

PS. “Poesia” direttamente dalla mia playlist… vediamo chi indovina che canzoni sono?



Il vecchio e il mare

21 03 2008

MMMMM….. libro leggendario, non c’è che dire: la sua fama lo precede e lo si legge pieni di aspettative. Ma io sapevo già come sarebbe finita perchè Hemingway mi lascia sempre un pò con un senso di incompiutezza amara: c’è un’adesione alla realtà, a quella proprio cruda e nuda, che magicamente ti fa percepire il tema dell’eterna sfida dell’uomo contro la natura, della sua inadeguatezza fisica e per contro della sua sconfinata e incosciente volontà…. E l’arte dei classici di Hamingway è tutta lì, che non ti spiegano, ma fanno passare tutto attraverso una scrittura assolutamente scarna, asciutta, immediata, che è una cosa difficilissima quando si scrive - tanto per fare un esempio: Hemingway usa pochissimi aggettivi…mentre invece provate a contare quanti ce ne sono nelle poche righe che ho scritto sin qui….

Però c’è davvero “tanta realtà” (per miei gusti, diciamolo, è troppa)…. a leggerlo attentamente si può quasi imparare a pescare! No ora scherzo… però anche il fatto che sia un personaggio, solo, praticamente per tutto il libro, che sia un soliloquio, bellissimo e poetico nella sua immediatezza, ma che si legge in due giorni di getto, fa sì che, richiudendo il libro ci si DEVE IMPORRE DI PENSARCI SU, per capire cosa ci abbia colpito, cosa ci sia rimasto: in realtà il primo pensiero, almeno per me, è stato un attonito “e beh….allora!?”



Autodifesa tragicomica, ovvero ironia non troppo velata sui tempi difficili che corrono.

17 03 2008

Ci sono talmente tante cose di cui parlare che non so da dove cominciare! Il “Buon Anno!” del post precedente risale a gennaio, e un pò di cose per fortuna sono cambiate! Comincierò con una nota personale importante: ho finito di scrivere la tesi, sono in attesa che maturino i tempi per “mandarla alle stampe” e poi finalmente discuterla. Il che chiuderà il capitolo “università” della mia vita! uuuuuuuuuu! Ho i brividi!

Bè sembra ieri che scrivevo quel post, che ero disperata per la mole di lavoro che avevo da fare (é stata proprio un’avventura…), e oggi sono qui a preoccuparmi per la festa di laurea…mmmm dove la faccio, che musica scelgo….; e vogliamo parlare del vestito della discussione: dove andare a prenderlo, quale colore? in tinta o no con la copertina della tesi?

Altro che elezioni…. Il mio paese ha perso la strada maestra? Siamo in balìa di una classe dirigente di plastica, che parla di sè stessa invece che dei problemi della gente, e che si perde in “priorità alla famiglia”, in “bisogna ricucire le intese”, in “aboliremo l’ici”, in “la società è quella operaia” e non parla mai dei problemi veri? La crisi mediorientale è riesplosa, con morti innocenti da una parte e dall’altra? Al lunedì c’è il bollettino di guerra di quei poveretti che non sono mai tornati a casa dalla discoteca? A Napoli la gente si sta adattando a vivere in mezzo ai propri rifiuti? A Scampìa (e credo non solo lì…) conviene di più fare “il palo” ai criminali della droga, piuttosto che trovarsi un lavoro onesto? Siamo un paese in cui tutti sono convinti che se non hai una “conoscenza” non vai da nessuna parte? In cui tutti sono convinti che i bandi siano pilotati, che siano concordati prima? Siamo un paese in cui ci si scandalizza per la candidatura di uno perche è un ex fascista e fa il saluto romano piuttosto che perchè ha commesso reati finanziari per tutta la vita, è stato in carcere e ha patteggiato la pena per uscire ed essere pure candidato? Siamo un paese in cui succede che anche chi lavora con passione e si guadagna onestamente il pane, non riesca ad arrivare a fine mese? In cui i giovani vanno fuori casa sempre più tardi, perchè sono giustamente spaventati dal futuro? Siamo un paese dove tutte queste cose, e altre ancora, convivono insieme?

Ma sìììììì….chi se ne importa? Il vero problema è….alla laurea gonna o pantaloni?



Buon Anno!

15 01 2008

Con un vergognoso ritardo, Buon Anno!

Il fatto è che le prima due settimane dell’anno sono volate senza che avessi tempo di dedicarmi al blog…e per la verità non ne ho molto neanche adesso! Sono sotto consegna della tesi ed è una cosa folle. Ma così è….

Inserirò sempre le mie lezioni di inglese, ma l’attività del blog credo si fermerà un pò! Certo è che non sono Beppe Grillo, e credo che nessuno si straccerà le vesti se io per un pò parlerò di meno!

Quindi ci vediamo al prossimo post! Salute!



BUON NATALE!!!

20 12 2007

    Guardate come divento dopo la elfamorfosi! Buon Natale a tutti!!

Io elfizzata!



Luci d’artista a Torino

17 12 2007

Sono stata a Torino per il mio master, la settimana scorsa, e il commento vien proprio dal cuore: ma che bella! Già la città è bella di suo, gli ampi spazi, i palazzi storici e i lunghi porticati, ma con il Natale si valorizza ancora di più. Non foss’altro che per le “Luci d’artista” che danno luce alla città in modo del tutto unico. Dieci anni fa l’assessore alla cultura giustamente si è detto: ” ma perchè non illuminare la città con qualcosa che non sia la classica fila di luci o la classica renna con le gambe che galoppano?” E così ha chiamato qualche artista torinese che ideasse illuminazioni diverse, appunto “d’artista” che finalmente non fossero banali. Ed ecco che nasce la mostra urbana Luci d’artista: ogni anno nuove istallazioni, ogni anno in luoghi diversi della città.

All’inizio i torinesi si sono un pò lamentati, ma alla fine tutti hanno riconosciuto il valore dell’iniziativa: alcune istallazioni sono più riuscite altre meno, ovviamente, ma tutte servono a dare un carattere partiolare alla “loro” via o piazza. :D

Quelle che preferisco sono “Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn sul monte dei Cappuccini , “Tappeto Volante” di Daniel Buren in Piazza Palazzo e, in assoluto la mia preferita, “Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime” di Nicola de Maria quest’anno in Piazza Vittorio, perchè si integrano con l’ambiente urbano e non solo lo abbelliscono ma in qualche modo lo completano nella sua stessa struttura.

“Regno dei fiori” di Nicola de Maria

“Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horn

Se avete tempo in queste feste andate a fare un salto a Torino che merita proprio. E soprattutto andateci a Capodanno: sarà una festa di design e creatività perchè inaugurarà l’anno di Torino Capitale del Design 2008!